Scritto da 11:42 pm Roma, Cronaca, Top News

Roma, due cortei per la Palestina: tra appelli alla pace e proteste radicali

Roma (sabato, 21 giugno 2025) — Oltre centomila secondo gli organizzatori, circa diecimila per la questura: è il bilancio della manifestazione svoltasi oggi nella Capitale, promossa da quattrocento ottanta sigle tra sindacati (Cgil in testa), associazioni e movimenti, per chiedere lo stop alla guerra, al riarmo e al sostegno militare a Israele. Il corteo, partito da Porta San Paolo e giunto al Circo Massimo, ha visto la partecipazione di cittadini, attivisti, esponenti della società civile e figure politiche come Giuseppe Conte (M5S), Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli (Avs), oltre ad alcuni rappresentanti del Partito Democratico, tra cui Cecilia Strada e Marco Tarquinio.

Di Mirko Aglianò

Tra slogan, canti e performance simboliche, come le persone stese a terra “come i morti di Gaza”, la piazza ha chiesto la revoca del memorandum di cooperazione militare con Israele, sottolineando il sostegno alla causa palestinese. In parallelo, un’altra manifestazione organizzata dal coordinamento “Disarmiamoli” si è tenuta a piazza Vittorio, con una presenza stimata in cinquemila partecipanti. Qui le modalità di protesta sono state più incisive: simbolico l’incendio di bandiere di Israele, NATO e Unione Europea, e di un carro armato fittizio costruito con scatole di cartone. Sulla statua dell’imperatore Augusto è stata issata la bandiera palestinese. La Digos ha avviato accertamenti.

In entrambe le piazze sono emersi cori antisionisti e richieste di disimpegno militare. “Queste manifestazioni sono un atto politico”, ha dichiarato Tarquinio, eurodeputato Pd. “Bisogna dialogare con queste piazze”, ha aggiunto Scotto (Pd). Conte, accolto con applausi e qualche critica, ha ribadito la necessità di una “voce chiara per la pace”.

Dal centrodestra sono arrivate critiche dure. “Piazze che alimentano l’antisemitismo”, ha affermato Maurizio Gasparri (Forza Italia). Mariastella Gelmini (Noi Moderati) ha parlato di “ennesima parata di contraddizioni della sinistra”, mentre Marco Meloni (Pd) ha preso le distanze: “Il Pd non può essere dove si bruciano le bandiere di Stati democratici”.

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Tag: , Last modified: Giugno 22, 2025
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