Roma (giovedì, 8 gennaio 2026) — Roma Capitale accelera sul fronte dei diritti civili e dell’uguaglianza. Con l’inizio del nuovo anno, le procedure per la registrazione delle nascite con due mamme subiscono un importante snellimento burocratico. In linea con la Sentenza della Corte Costituzionale n. 68/2025, le pratiche saranno d’ora in poi gestite in modo centralizzato dal Dipartimento Decentramento e Servizi Delegati presso la sede di via Petroselli, garantendo tempi più rapidi e un servizio dedicato.
Di Mirko Aglianò
Il percorso, iniziato a giugno scorso sotto la spinta dell’Amministrazione Gualtieri, ha già portato alla registrazione di oltre 150 atti entro la fine del 2025. Un volume di attività che riflette la necessità di molte famiglie romane di vedere riconosciuto il legame legale con i propri figli. Per supportare questa transizione, il portale istituzionale di Roma Capitale è stato aggiornato: le sezioni informative rivolte alla cittadinanza includono ora riferimenti espliciti alle coppie omogenitoriali, fornendo indicazioni chiare sui documenti necessari e sulle tutele garantite ai minori.
L’Assessore ai Servizi Anagrafici, Pino Battaglia, ha definito il provvedimento “un atto di responsabilità e rispetto” volto a mettere al centro il benessere dei bambini. Parallelamente, Marilena Grassadonia, Coordinatrice delle Politiche Diritti LGBT+, ha espresso soddisfazione per il traguardo raggiunto, sottolineando come lo snellimento delle procedure sia un passo fondamentale per garantire pari dignità sociale. Roma si conferma così in prima linea nel panorama nazionale per l’attuazione dei diritti delle famiglie arcobaleno, trasformando l’indirizzo della Consulta in una prassi amministrativa efficiente e inclusiva.
Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Gennaio 8, 2026
