Scritto da 5:44 pm Roma, Cultura

Roma da scoprire: la piccola Londra nel quartiere Flaminio

Roma (giovedì, 5 marzo 2026) — Nel dinamico quadrante del Flaminio, una strada privata lunga meno di 200 metri rappresenta un’eccezione stilistica assoluta. Caratterizzata da villini pastello, cancelli in ferro battuto e scalette in pietra, la “Piccola Londra” nasce nel 1910 su impulso del sindaco anglo-italiano Ernesto Nathan. L’obiettivo era ambizioso: modernizzare Roma seguendo i modelli delle grandi capitali europee. L’architetto Quadrio Pirani progettò questo modulo abitativo di due piani, inizialmente destinato all’alta burocrazia post-unitaria, creando un’oasi pedonale pavimentata a sampietrini che ancora oggi rivendica la propria esclusività.

Di Mirko Aglianò

L’architettura Liberty e i fregi Art Nouveau che decorano le facciate variopinte convivono con la memoria storica: una targa del 2018 ricorda i caduti della Grande Guerra, legando il destino dei residenti di questa “stradina” alle vicende nazionali. Nonostante il cartello che vieta l’accesso agli estranei, l’area è divenuta negli anni una meta iconica per appassionati di fotografia e registi, attratti da un’atmosfera che lo scrittore Marco Lodoli definì scherzosamente un “viaggio a chilometro zero” per chi sogna il Regno Unito.

Oggi, tra studi professionali e residenze di pregio, la Piccola Londra resiste alla pressione della moderna edilizia intensiva circostante. Se un secolo fa la via era immersa nella campagna fluviale, oggi dialoga con i giganti della cultura contemporanea, dal Ponte della Musica all’Auditorium di Renzo Piano. Resta tuttavia un esperimento isolato: un frammento di Downing Street incastonato tra via Flaminia e viale del Vignola, testimone di una visione urbanistica che sognava una Roma dal respiro internazionale e dall’eleganza intramontabile.

Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.

Condividi la notizia:
Last modified: Marzo 5, 2026
Close