Scritto da 8:19 pm Roma, Cultura

Roma, cultura: riparte il ciclo “Libri al Museo” a Palazzo Braschi

Roma (martedì, 10 marzo 2026) — La Sala Tenerani di Palazzo Braschi torna a essere il fulcro dell’approfondimento storico-artistico capitolino con la presentazione del volume Maratti invenit et pinxit. Carlo Maratti e l’incisione. Curato da Simonetta Prosperi Valenti Rodinò e Benedetta Ciuffa, il testo esplora un versante meno noto ma fondamentale dell’attività del maestro marchigiano: la sua dedizione alla grafica e il controllo quasi industriale sulla riproduzione a stampa delle proprie invenzioni pittoriche.

Di Mirko Aglianò

L’incontro analizzerà la complessa figura di Maratti come peintre-graveur e, soprattutto, come inventor. Il pittore promosse infatti con estrema determinazione la traduzione delle sue composizioni da parte dei più celebri incisori dell’epoca, comprendendo precocemente il potere della stampa come mezzo di autopromozione e di codificazione del gusto classicista. Grazie a questa strategia comunicativa, i suoi modelli figurativi circolarono in tutta Europa, influenzando intere generazioni di artisti ben oltre la sua scomparsa.

Alla discussione prenderanno parte studiosi di chiara fama, tra cui Ilaria Miarelli Mariani per la Sovrintendenza Capitolina, Giorgio Marini dell’Università Roma Tre e Stefano Papetti, curatore delle Collezioni di Ascoli Piceno. L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio librario e artistico dei Musei Civici, è a ingresso libero fino a esaurimento posti. Per gli appassionati del Barocco, l’evento rappresenta un’occasione preziosa per riscoprire il “metodo Maratti”, in cui il segno inciso diventava il prolungamento necessario della maestria pittorica.

Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.

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Last modified: Marzo 10, 2026
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