Roma (giovedì, 2 ottobre 2025) — Migliaia di persone si sono radunate nella serata di mercoledì a piazza dei Cinquecento, ribattezzata dagli attivisti “piazza Gaza”, dopo la notizia del blocco da parte delle autorità israeliane delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla dirette verso la Striscia di Gaza.
Di Mirko Aglianò
Ne tratta il cronista Rinaldo Fagnani de Il Corriere della Sera nel suo articolo odierno. La mobilitazione, convocata dai movimenti pro Palestina, dal sindacato Usb e da gruppi della diaspora palestinese in Italia, ha visto la partecipazione di oltre diecimila manifestanti, secondo le prime stime. La protesta, avviata nel presidio permanente davanti alla stazione Termini, ha portato alla chiusura degli ingressi principali dello scalo ferroviario e della fermata della metropolitana, come disposto dalle forze dell’ordine per motivi di sicurezza. L’accesso è stato consentito solo ai viaggiatori muniti di biglietto.
Alle 21.30 circa i manifestanti hanno occupato le strade circostanti intonando cori come “Blocchiamo tutto, blocchiamo tutto”. L’intenzione iniziale era raggiungere Palazzo Chigi, ma il corteo è stato fermato da un imponente cordone di polizia e deviato verso piazza Barberini.
La serata si è svolta senza incidenti gravi. Solo poco prima dell’una, un gruppo di studenti incappucciati ha lanciato fumogeni e bottiglie contro gli agenti in assetto antisommossa lungo via del Corso. Le forze dell’ordine hanno contenuto la situazione evitando escalation. Dal palco improvvisato in piazza Barberini, Guido Lutrario (Usb) ha arringato la folla: “Arriveremo fino a dove avevamo deciso di arrivare. Ci vuole solo un po’ di tempo e pazienza, ma stasera raggiungeremo l’obiettivo”.
Il corteo, concordato con la Questura, si è poi diretto lungo via del Tritone verso piazza San Silvestro, in direzione di largo Chigi. Le manifestazioni non si sono limitate alla Capitale. A Viterbo, il Tavolo della pace ha promosso un sit-in in piazza del Plebiscito, illuminato simbolicamente con torce e candele per denunciare “la vergogna che lo Stato di Israele sta compiendo nel silenzio della comunità internazionale”.
Analoghe iniziative sono in programma in altre città italiane nei prossimi giorni. L’Usb ha già indetto per venerdì uno sciopero generale, come quello dello scorso 22 settembre, mentre la Cgil ha annunciato la stessa decisione qualora il blocco della Flotilla fosse confermato.
Il coordinamento delle sigle pro Palestina ha annunciato un calendario di ulteriori proteste: una conferenza stampa davanti a Montecitorio, seguita da una manifestazione dal Colosseo alla Piramide Cestia e nuove iniziative “diffuse” sotto lo slogan “Blocchiamo tutto!”.
Il fermo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, che intendevano raggiungere Gaza per portare aiuti umanitari, ha quindi innescato una nuova ondata di mobilitazioni in Italia, con Roma al centro delle proteste.
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Last modified: Ottobre 2, 2025
