Roma (martedì, 24 marzo 2026) — La giornata commemorativa si è aperta in mattinata presso il Mausoleo Ardeatino, dove il Sindaco Roberto Gualtieri ha accolto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. In un clima di profondo raccoglimento, le autorità hanno reso omaggio ai caduti — partigiani, militari, ebrei e civili — vittime della rappresaglia nazifascista. Il primo cittadino ha descritto l’eccidio come una delle ferite più profonde della storia d’Italia, sottolineando come proprio da quel dolore sia scaturita la spinta morale per la Resistenza e la successiva rifondazione dello Stato su basi di libertà e giustizia.
Di Mirko Aglianò
Nel pomeriggio, il baricentro del ricordo si è spostato in Piazza del Campidoglio. Per il secondo anno consecutivo, la Cordonata michelangiolesca è stata teatro dello srotolamento del lungo striscione recante i nomi di tutti i martiri, un gesto simbolico volto a restituire individualità e dignità a ogni singola vittima. Particolarmente toccante è stato il contributo degli studenti della LUMSA, che hanno letto le lettere private inviate dai familiari dei prigionieri, trasformando la polvere della storia in testimonianza viva.
L’Assessore Massimiliano Smeriglio e il Sindaco hanno ribadito che “non esiste futuro senza memoria”, ricordando il ruolo fondamentale delle famiglie che, all’indomani della strage, si riunirono proprio sul Colle Capitolino per reclamare verità e una degna sepoltura. La partecipazione delle nuove generazioni a queste cerimonie conferma la volontà della Capitale di trasmettere i valori della pace e della convivenza civile, onorando chi ha sacrificato la vita per l’Italia di oggi.
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Last modified: Marzo 24, 2026
