Roma (venerdì, 10 luglio 2026) — La città di Roma ha reso omaggio alla memoria del magistrato Vittorio Occorsio nel cinquantesimo anniversario della sua scomparsa, avvenuta per mano del terrorismo durante gli anni di piombo. Le celebrazioni ufficiali hanno visto la partecipazione delle massime cariche istituzionali, unite nel ricordo di un servitore dello Stato la cui attività professionale si distinse per il rigore metodologico e il coraggio nel perseguire la legalità a tutela dell’ordinamento democratico nazionale.
Di Mirko Aglianò
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rievocato la figura di Occorsio descrivendolo come un magistrato schivo e determinato, costantemente impegnato nella definizione delle responsabilità penali anche di fronte a scomode implicazioni politiche. Il Capo dello Stato ha sottolineato come il magistrato, pur consapevole del grave rischio personale a cui era esposto, abbia continuato a esercitare le proprie funzioni con fermezza, sorretto da una profonda fiducia nella capacità dello Stato di diritto di prevalere attraverso la rigorosa applicazione della legge.
Nel luogo dell’attentato, in via Mogadiscio, il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha deposto una corona di alloro dinanzi alla targa commemorativa. Il primo cittadino ha ricordato come il magistrato sia stato barbaramente ucciso a causa delle sue coraggiose indagini, volte a svelare le trame neofasciste ordite contro la democrazia italiana. Gualtieri ha inoltre annunciato che l’amministrazione capitolina è attualmente al lavoro per intitolare a Occorsio uno spazio pubblico cittadino, orientandosi in particolare verso un luogo della cultura, per preservare il valore della memoria e il debito civile che la Repubblica ha contratto verso la sua figura.
Sostituto procuratore della Repubblica a Roma, Occorsio aveva legato il proprio nome a processi di rilevanza storica, tra cui le indagini sulla strage di Piazza Fontana e l’inchiesta sul movimento eversivo Ordine Nuovo, che ne determinò la condanna a morte da parte delle sigle terroristiche nel luglio del 1976.
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Last modified: Luglio 10, 2026
