Roma (martedì, 30 settembre 2025) — Nata nel 1940, punto di riferimento del quartiere Prati e comparsa persino in alcune scene de Il Sorpasso di Dino Risi, l’edicola di piazza Morosini abbassa le serrande. Un pezzo di storia della città che resisteva a pochi passi dal Vaticano, oggi travolta dal crollo delle vendite dei giornali.
Di Mirko Aglianò
Come riporta l’ANSA a firma di Valentina Roncati, dal 2000 era gestita da Cesare Monti, romano, classe 1979, che a soli ventuno anni – appena terminato il militare – aveva preso in affitto il chiosco. Con lui, ogni giorno, la mamma Gigliola e la moglie Marina. “Ho sempre amato i libri e i giornali – racconta Cesare – ma con il Covid è iniziato il tracollo: i clienti hanno scelto gli abbonamenti online e noi non ci siamo più ripresi. Oggi nessuno vuole rilevare le edicole, e le licenze non valgono più nulla: dai trecentomila euro degli anni 2000 siamo scesi a dodicimila”.
Per salutare Cesare e la sua famiglia, gli abitanti del quartiere hanno organizzato una piccola festa con torte fatte in casa, caffè e abbracci. “Lascio un pezzo di cuore – confessa l’edicolante – qui ogni giorno si scambiavano chiacchiere, consigli, ricette. Era una comunità”. Neanche figurine e gadget per i bambini attirano più i clienti: “Ormai si compra tutto online”, spiega la signora Gigliola.
Il settore è in crisi profonda: solo quest’anno, nel centro di Roma, hanno chiuso venticinque edicole. I contributi statali, fino a quattromila euro, non bastano a coprire le spese di gestione.
Per Cesare inizia una nuova fase, lontana dalle alzatacce alle 4.30 per attendere i quotidiani: “Finalmente avrò tempo per me, ma questa edicola resterà sempre un pezzo della mia vita”.
Immagine generica concessa con licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons
Last modified: Settembre 30, 2025
