Roma (mercoledì, 6 maggio 2026) — Si è concluso in Campidoglio il Meeting annuale della Rete Italiana Città Sane – OMS, un appuntamento che quest’anno ha assunto una valenza storica celebrando il venticinquesimo anniversario dell’organizzazione. Sotto il titolo “Città che si prendono cura”, l’evento promosso dall’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale ha ribadito la centralità dei territori nella costruzione del benessere collettivo, definendo la salute non più come mera assenza di malattia, ma come bene comune multidimensionale.
Di Mirko Aglianò
Il dibattito capitolino ha evidenziato come le amministrazioni locali rappresentino oggi l’avamposto istituzionale più efficace per rispondere a sfide epocali quali l’invecchiamento demografico, le disuguaglianze sociali e l’impatto della crisi climatica. Secondo l’Assessora Barbara Funari, l’approccio integrato promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità impone una visione trasversale: la salute si produce nei quartieri, attraverso servizi accessibili, opportunità educative e la riduzione delle povertà materiali ed energetiche.
Il Meeting ha confermato che “fare salute” in una metropoli complessa come Roma significa investire nella prossimità e nella partecipazione, trasformando il welfare in una strategia urbana globale. In questo contesto, le città non sono solo sedi di erogazione di cure, ma laboratori di prevenzione dove l’ambiente e le relazioni sociali giocano un ruolo determinante nella qualità della vita dei cittadini, specialmente per le fasce più fragili della popolazione.
A suggello della manifestazione, sono stati assegnati i premi dell’Oscar della Salute 2026. Il primo riconoscimento è andato al Comune di Sacile per il progetto “Attiviamoci!”, una iniziativa che declina il concetto di salute pubblica in chiave di sicurezza sociale. Il progetto ha trasformato gli operatori del settore estetico in “agenti sentinella”, formandoli per intercettare precocemente segnali di violenza di genere, dimostrando come la prevenzione possa e debba permeare capillarmente il tessuto economico e quotidiano delle comunità.
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Last modified: Maggio 6, 2026
