Roma (martedì, 17 febbraio 2026) — Il Capodanno Cinese si conferma un pilastro del calendario interculturale di Roma, evolvendosi quest’anno in una rassegna diffusa che unisce la tradizione millenaria alla visione delle nuove generazioni sino-italiane. Durante la conferenza stampa svoltasi a Palazzo Valentini, istituzioni e rappresentanze diplomatiche hanno delineato il programma delle celebrazioni, che vedranno il loro culmine il 21 e 22 febbraio in Piazza Vittorio Emanuele II. La ministra consigliera dell’Ambasciata cinese, Guo Lin, ha ricordato come la festività incarni valori universali di armonia, sottolineando il prestigio derivante dall’iscrizione nella Lista UNESCO dal 2024.
Di Mirko Aglianò
La principale novità dell’edizione 2026 è il programma collaterale ospitato dal Mercato Centrale dal 18 al 28 febbraio. Curato dalle associazioni LIAO e Associna, questo spazio offrirà momenti di riflessione tematica per esplorare i volti della Cina contemporanea e lo sguardo dei giovani nati e cresciuti in Italia. Come evidenziato dall’assessora Silvia Giulia Ghia, la ricorrenza festeggia vent’anni di presenza stabile nel Municipio I, radicandosi in un percorso educativo che parte dalle scuole per consolidarsi come esperienza quotidiana di cittadinanza attiva.
L’organizzazione delle giornate in piazza, promossa da un coordinamento corale di oltre venti realtà associative, testimonia la vitalità di un tessuto sociale che vede la cultura come un ponte tra popoli. Il Presidente della Federazione della Comunità Cinese, Chen Peng, e Liliana Liao (LIAO/Associna) hanno ribadito la volontà di costruire rassegne capaci di mostrare non solo il folklore, ma un’identità sino-italiana autentica e dinamica. Roma si prepara dunque a un Capodanno che non è solo spettacolo di draghi e lanterne, ma un laboratorio vivente di integrazione e crescita collettiva.
Immagine di proprietà del sito istituzionale della Città Metropolitana di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Febbraio 17, 2026
