Roma (sabato, 31 maggio 2025) — Nell’arco dell’ultimo mese, Roma ha vissuto una sequenza di eventi senza precedenti, riuscendo a gestire con ordine e dignità un flusso straordinario di persone, emozioni e simboli. Dal 21 aprile al 18 maggio, la Capitale ha dimostrato di saper tornare a essere una grande metropoli che funziona. Non è solo una percezione: è un dato di fatto.
Di Mirko Aglianò
In meno di un mese, Roma ha accolto milioni di cittadini e visitatori in occasione di ricorrenze istituzionali, eventi religiosi, sportivi e culturali: dalla Pasquetta segnata dalla morte di Papa Francesco alla cerimonia d’Intronizzazione di Papa Leone XIV, passando per la finale degli Internazionali di tennis tra Sinner e Alcaraz e la sfida calcistica tra Roma e Milan. Nel mezzo, celebrazioni per il 25 Aprile, il Concertone del Primo Maggio, il funerale di Bergoglio con oltre duecento delegazioni internazionali, il Conclave e il primo Angelus di Papa Robert Francis Prevost.
Nonostante l’intensità e la complessità logistica, Roma ha risposto con compostezza e spirito civico, dimostrando capacità organizzativa e una sorprendente efficienza. Merito di un lavoro coordinato tra Viminale, prefettura, forze dell’ordine e amministrazione comunale.
Il sindaco Roberto Gualtieri è stato accolto con applausi in piazza San Pietro e ha raccolto consensi per la narrazione quotidiana dei progressi della città: monumenti restaurati, piazze riqualificate, strade curate. I suoi aggiornamenti social riflettono una città che si prende nuovamente cura di sé stessa.
Roma non è solo il teatro della storia, ma oggi sembra voler tornare protagonista del presente. L’ottimismo che si respira, la partecipazione attiva dei cittadini e una gestione urbana più ordinata suggeriscono una trasformazione concreta. Dopo anni di abbandono e sfiducia, la Capitale si sta riscoprendo viva, accogliente e all’altezza del proprio nome. Forse davvero, Roma sta tornando a essere la città più bella del mondo.
Tag: Roma Last modified: Maggio 31, 2025
