Roma (mercoledì, 30 luglio 2025) — Il Consiglio dei ministri ha approvato il disegno di legge costituzionale che attribuisce a Roma Capitale maggiore autonomia e poteri legislativi. Il provvedimento, atteso da anni, modifica l’articolo 114 della Costituzione, includendo Roma Capitale tra le componenti della Repubblica insieme a Stato, Regioni, Province, Città metropolitane e Comuni.
Di Mirko Aglianò
Secondo la bozza del ddl, la Capitale potrà esercitare potestà legislativa in alcune materie chiave, come il trasporto pubblico locale, la polizia amministrativa locale e il governo del territorio. A ciò si aggiunge l’autonomia finanziaria, con la possibilità di gestire risorse in modo più diretto e strutturato. L’obiettivo dichiarato è quello di riconoscere a Roma un ruolo coerente con la sua funzione di sede delle istituzioni centrali, favorendo una gestione più efficace e autonoma della città.
Oltre al disegno di legge su Roma Capitale, il Consiglio dei ministri ha dato il via libera anche a due decreti legge. Il primo riguarda il commissariamento dell’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali), a fronte delle criticità riscontrate nella gestione e nel coordinamento con le Regioni. Il secondo intervento normativo è invece dedicato alla Terra dei Fuochi, con misure straordinarie per il contrasto allo smaltimento illegale dei rifiuti e per la bonifica ambientale.
Approvato infine anche un disegno di legge sulla sicurezza delle piscine, che introduce nuove norme per la tutela degli utenti, con particolare attenzione alla prevenzione degli incidenti e alla formazione degli operatori.
Il pacchetto di provvedimenti, sottolinea il governo, mira a rafforzare l’efficienza amministrativa e a rispondere a criticità strutturali, con una particolare attenzione a temi legati alla salute pubblica, alla tutela ambientale e alla valorizzazione del ruolo di Roma come Capitale.
Last modified: Luglio 30, 2025
