Roma (mercoledì, 17 settembre 2025) — I militari della Guardia di Finanza di Roma, insieme a personale della sezione di polizia giudiziaria della Polizia di Stato, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti del gestore di un noto night club della Capitale.
Di Mirko Aglianò
Secondo quanto ricostruito dalle indagini preliminari e riportato dal Sole24Ore, coordinate dall’Autorità giudiziaria, all’indagato vengono contestati i reati di sfruttamento della prostituzione e violazioni di natura tributaria, tra cui omessa dichiarazione ai fini I.V.A. e dichiarazione infedele. Contestualmente è stato disposto un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente di beni mobili e immobili per un valore superiore a cinquecentomila euro.
L’attività investigativa ha preso avvio da un controllo in materia di sicurezza sul lavoro effettuato presso un’associazione culturale. Da tale verifica è emerso un quadro indiziario che, attraverso attività di videosorveglianza, ha portato gli inquirenti a documentare episodi riconducibili allo sfruttamento e al favoreggiamento della prostituzione all’interno dei locali.
Ulteriori approfondimenti hanno consentito di accertare che la struttura, formalmente presentata come associazione culturale, era di fatto un’attività imprenditoriale a tutti gli effetti. I ricavi venivano infatti mascherati sotto forma di “quote associative”, eludendo così il regime fiscale ordinario.
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Last modified: Settembre 17, 2025
