Roma (martedì, 27 gennaio 2026) — I dati relativi al quinquennio 2021-2025, elaborati da ARPA Lazio, delineano uno scenario di progressivo risanamento atmosferico per la Regione e, in particolare, per l’area metropolitana di Roma. Secondo quanto riferito dall’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, l’anno appena conclusosi ha segnato un traguardo storico: per la prima volta, nessuna delle centraline di monitoraggio cittadine, incluse quelle storicamente soggette a criticità, ha registrato superamenti dei limiti annuali per il biossido di azoto (NO2) e per le polveri sottili (PM10).
Di Mirko Aglianò
Questo risultato è il frutto di una convergenza tra l’evoluzione tecnologica dei trasporti privati e le politiche restrittive adottate dall’amministrazione. Tra i fattori determinanti spicca la riduzione della stagione termica, con tre settimane di accensione degli impianti in meno, e il contingentamento delle fasce orarie di funzionamento. A queste misure si affiancano interventi strutturali di lungo periodo, come la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e l’impiego di vernici fotocatalitiche capaci di neutralizzare gli inquinanti superficiali, sperimentate nei quindici municipi attraverso i progetti Blu Art.
Nonostante il successo del 2025, l’Amministrazione capitolina guarda con attenzione ai nuovi obiettivi di decarbonizzazione fissati per il 2030. Il recepimento delle nuove normative europee, previsto entro l’anno in corso, imporrà parametri ancora più stringenti. La strategia futura punterà dunque sul potenziamento della forestazione diffusa e della mobilità sostenibile, consolidando una sinergia istituzionale volta a trasformare il trend positivo in un dato ambientale permanente, capace di resistere alle sfide del cambiamento climatico.
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Last modified: Gennaio 27, 2026
