Roma (lunedì, 5 gennaio 2026) — L’ondata di maltempo che sta colpendo il quadrante centrale della regione ha spinto le autorità capitoline ad adottare misure di sicurezza urgenti per prevenire rischi legati alla possibile esondazione dei corsi d’acqua urbani. Sulla base dell’informativa emessa dal Centro Funzionale Regionale, che conferma un progressivo innalzamento dei livelli idrici, la Protezione Civile ha disposto, dalla serata del 4 gennaio, l’interdizione totale delle banchine del Tevere nel tratto cittadino e l’attivazione del “piano speditivo” per il fiume Aniene.
Di Mirko Aglianò
Il provvedimento coinvolge direttamente i territori dei Municipi II, III, IV, V e VI, con particolare attenzione alle zone di Lunghezza, Settecamini, Tor Cervara, Tiburtino Nord e Monte Sacro. Le autorità raccomandano caldamente alla popolazione di non sostare né circolare in prossimità delle sponde e di limitare allo stretto necessario la permanenza in locali situati sotto la quota stradale nelle aree limitrofe ai fiumi. A tutela della pubblica incolumità, è stata inoltre ordinata la sospensione immediata di tutte le attività ricettive temporanee lungo gli argini e delle operazioni di imbarco per le compagnie di navigazione fluviale.
Oltre ai rischi idraulici, l’allerta riguarda anche la stabilità delle alberature: l’Amministrazione invita i cittadini a evitare la frequentazione di ville, parchi e giardini per il pericolo di caduta rami. Le misure resteranno in vigore fino al miglioramento delle condizioni meteo. In caso di necessità, la cittadinanza può rivolgersi al Numero Unico di Emergenza 112 o contattare la Sala Operativa della Protezione Civile capitolina al numero verde 800 854 854, attivo h24 per il monitoraggio dei punti critici del reticolo idrografico.
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Last modified: Gennaio 5, 2026
