Scritto da 4:59 pm Roma, Attualità

Rebibbia: nasce “Abbracci in libertà”, un parco per il legame padre-figlio

Roma (giovedì, 2 aprile 2026) — Il carcere di Rebibbia si apre alla bellezza e alla genitorialità con l’inaugurazione di “Abbracci in libertà”, un nuovo parco verde attrezzato con un’area giochi dedicato all’incontro tra i detenuti e i propri figli. Situato nell’area antistante la Chiesa giubilare del complesso penitenziario, lo spazio mira a umanizzare la detenzione, tutelando il diritto dei minori a mantenere un rapporto sereno con il genitore in un contesto accogliente e sicuro.

Di Mirko Aglianò

L’iniziativa, presentata oggi alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri, è stata realizzata dalla Fondazione Santo Versace con il sostegno strategico di Banca del Fucino. Il progetto architettonico, curato dallo Studio Ideas di Milano, ha trasformato una porzione del perimetro carcerario in un’area di rigenerazione urbana a misura di bambino, rispettando rigorosi standard di sicurezza e accessibilità. Come sottolineato dalla direttrice del carcere, Maria Donata Iannantuono, l’opera non è un intervento isolato ma il risultato di una sinergia tra istituzioni e privato sociale, volta a integrare la realtà carceraria nel tessuto civile della città.

Durante la cerimonia, il Sindaco Gualtieri ha ribadito che “la pena non deve interrompere i legami affettivi né ricadere sugli innocenti”, identificando nello spazio ludico uno strumento fondamentale per il percorso di riabilitazione e responsabilità dei padri. Anche Santo Versace e Francesca De Stefano hanno evidenziato come la bellezza e la tutela della dignità della persona siano sancite dalla Costituzione: offrire un luogo dove la relazione filiale possa esprimersi liberamente contribuisce a ridurre l’impatto traumatico del carcere sui minori, favorendo un futuro reinserimento sociale più solido.

L’amministratore delegato di Banca del Fucino, Francesco Maiolini, ha concluso evidenziando il valore dell’inclusione generato da tali investimenti, capaci di produrre un impatto duraturo sulla coesione della comunità. Con l’apertura di questo parco, Rebibbia si propone come modello di civiltà dove la detenzione, pur nel rigore della legge, non rinuncia a proteggere l’infanzia e i legami primari che definiscono l’identità umana.

Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.

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Last modified: Aprile 2, 2026
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