Roma (mercoledì, 26 febbraio 2025) — Questa mattina, al grido di «Rocca dove sei?», la Rete degli Studenti Medi del Lazio ha occupato l’atrio della Regione Lazio. La protesta è scaturita dall’incontro ritenuto «fallimentare e deludente» con l’assessore regionale alla scuola, Giuseppe Schiboni, durante il quale gli studenti hanno chiesto il ritiro della delibera che prevede l’accorpamento di ventitré istituti scolastici a partire dal prossimo anno. Il piano di dimensionamento scolastico era stato approvato dalla Giunta Rocca lo scorso 23 dicembre.
Di Mirko Aglianò
L’incontro con l’assessore Schiboni, ottenuto a seguito della manifestazione di venerdì scorso, non ha prodotto gli esiti sperati. Gli studenti denunciano una mancanza di ascolto da parte della Regione, accusata di non tenere conto delle esigenze del mondo della scuola. Per manifestare il proprio dissenso, il sindacato studentesco ha quindi deciso di occupare l’atrio della Regione Lazio, esponendo striscioni e cartelli e utilizzando megafoni per chiedere un passo indietro da parte della Giunta.
Bianca Piergentili, coordinatrice della Rete degli Studenti Medi Lazio, ha dichiarato in un video diffuso sui social: “L’incontro di oggi è stata una vera e propria presa in giro per tutti gli studenti e tutte le studentesse. Vogliamo che il presidente Rocca venga a parlarci. Non siamo più disposti a essere svalutati. Continueremo a ribadire con forza che la scelta del ministro Valditara e del presidente Rocca rappresenta un attacco al diritto allo studio”.
Il governatore della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha replicato con fermezza alla protesta, accusando alcuni esponenti politici di fomentare confusione sul tema del dimensionamento scolastico. Ha inoltre precisato che ‘nessuna scuola chiuderà’, specificando che il provvedimento prevede esclusivamente una riduzione del numero dei dirigenti scolastici. “I giovani che protestano è normale, avviene da sempre. Mi dispiace che alcuni consiglieri alimentino confusione. Nessuna scuola chiude. Abbiamo stanziato fondi per garantire l’apertura pomeridiana degli istituti scolastici in tutta la regione”, ha affermato Rocca.
Il presidente ha poi ribadito che l’intervento della Regione risponde a un obbligo normativo: “Una sentenza della Corte Costituzionale ha confermato la legittimità della legge nazionale e ha richiamato alla responsabilità di tipo erariale in caso di mancata applicazione. Le Regioni, dunque, sono tenute a procedere con il dimensionamento”. Infine, il governatore ha chiuso alla possibilità di un incontro con gli studenti occupanti, condannando le modalità della protesta: “Con chi occupa, offende e insulta non posso concedere alcun dialogo”.
Tag: protesta, regione lazio, studenti Last modified: Febbraio 26, 2025
