Scritto da 1:59 pm Roma, Cronaca

Ponzano Romano: sequestrato l’allevamento “lager”, in salvo 200 Husky

Ponzano Romano (lunedì, 11 gennaio 2026) — Una vasta operazione di polizia giudiziaria ha portato al sequestro preventivo di una struttura a Ponzano Romano, dove circa 200 esemplari di Siberian Husky sono stati sottratti a condizioni di grave incuria e maltrattamento. L’intervento, coordinato dalla Procura di Rieti e condotto dai Carabinieri Forestali di Monterotondo insieme alla Polizia della Città Metropolitana di Roma, mette fine a anni di segnalazioni riguardanti un allevamento divenuto simbolo di degrado sanitario e sofferenza animale.

Di Mirko Aglianò

Il blitz è scattato all’alba, a seguito di un’indagine avviata dopo i numerosi esposti dei residenti della zona, che lamentavano la scarsità di cibo, acqua e le precarie condizioni igieniche in cui versavano gli animali. Patrizia Prestipino, Garante per la tutela degli animali di Roma Capitale, ha descritto lo scenario all’interno della struttura come drammatico: cani visibilmente denutriti, feriti e apatici, rinchiusi in spazi inadeguati. Secondo le prime valutazioni della ASL Roma 4, lo stato di salute di molti esemplari è critico, richiedendo cure veterinarie immediate e percorsi di riabilitazione fisica.

L’operazione ha visto una sinergia tra istituzioni e associazionismo. Oltre ai reparti specializzati dell’Arma, sono intervenute diverse guardie zoofile e volontari che hanno gestito il delicato trasferimento dei primi 200 cani verso rifugi sicuri e strutture d’accoglienza convenzionate. La Garante Prestipino ha sottolineato l’importanza del lavoro di rete svolto con il Procuratore di Rieti, dottor Auriemma, ribadendo che la tutela del benessere animale deve essere una priorità quotidiana per le amministrazioni.

Mentre gli ultimi 40 esemplari rimasti nel sito sono in attesa di essere ricollocati, le autorità procedono con i rilievi tecnici per accertare le responsabilità penali dei gestori. L’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di controlli più stringenti negli allevamenti di razza e sull’inasprimento delle sanzioni per il reato di maltrattamento, confermando come la vigilanza dei cittadini resti la prima linea di difesa contro le zone d’ombra della detenzione animale.

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Last modified: Maggio 11, 2026
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