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Passaporto con nome falso a Kaufmann: la Procura di Roma indaga sulla nuova identità concessa dagli Stati Uniti

Roma (giovedì, 26 giugno 2025) — La Procura di Roma ha avviato un’indagine sul rilascio del passaporto con identità fittizia a Francis Kaufmann, presunto responsabile dell’omicidio della figlia Andromeda e, secondo i sospetti, anche della compagna Anastasia. Il documento, rilasciato nel 2019 a nome Rexal Ford, è al centro dell’attenzione degli inquirenti italiani, che intendono chiarire come sia stato possibile per le autorità statunitensi fornire legalmente a Kaufmann una nuova identità, permettendogli di viaggiare liberamente per sei anni.

Di Mirko Aglianò

I magistrati affideranno alla Squadra mobile di Roma e allo Sco l’incarico di ricostruire la catena di responsabilità che ha reso possibile il rilascio del passaporto. Secondo le informazioni trasmesse dagli Stati Uniti, Kaufmann (questo il vero nome del sospetto) era stato arrestato cinque volte per episodi di violenza domestica e aggressione. Elementi che, in teoria, avrebbero dovuto impedire il rilascio di un documento valido per l’espatrio.

La procedura per cambiare nome negli Stati Uniti è relativamente semplice, ma la storia penale di un cittadino dovrebbe restare associata alla nuova identità. La mancata segnalazione di questi precedenti solleva interrogativi sull’efficacia dei controlli e sulla trasparenza delle comunicazioni tra autorità americane e straniere.

Nel frattempo, la polizia italiana ha già ricevuto supporto dall’FBI per le indagini sull’omicidio avvenuto a Villa Pamphili. Tuttavia, le autorità federali statunitensi non si sono ancora espresse sulle modalità con cui è stato rilasciato il passaporto al quarantaseienne.

Ulteriori dubbi emergono anche sull’operato delle forze dell’ordine italiane: tra il 20 maggio e il 5 giugno, le pattuglie sono intervenute quattro volte per sedare comportamenti aggressivi di Kaufmann, senza però disporre misure più incisive.

L’intera vicenda, tra false identità, truffe internazionali e gravi omissioni, potrebbe nascondere molto più di quanto finora emerso. Per i magistrati romani, si tratta di capire se ci si trovi di fronte all’ennesima frode di un abile manipolatore o all’oscura coda di una vicenda dai contorni ancora tutti da chiarire.

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Tag: Last modified: Giugno 26, 2025
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