Roma (martedì, 24 febbraio 2026) — Una nuova fase di riqualificazione ambientale e sociale interessa il Parco dei Romanisti, dove l’associazione Gaspar8 ha completato la messa a dimora di 17 nuovi ulivi. L’intervento rientra negli impegni assunti nell’ambito del patto di collaborazione siglato nell’agosto 2025 con il Dipartimento Tutela Ambientale, volto alla co-progettazione e alla gestione condivisa degli spazi urbani. Queste nuove alberature si integrano ai 13 esemplari già destinati all’area dall’amministrazione capitolina nel maggio scorso, portando l’oliveto a superare le quaranta unità complessive.
Di Mirko Aglianò
Oltre al valore ecologico legato al miglioramento della qualità dell’aria e all’adattamento climatico, il progetto si distingue per la sua forte valenza comunitaria. Le piante, infatti, sono il fulcro di un’attività di raccolta e lavorazione delle olive che coinvolge direttamente i residenti. L’olio prodotto viene successivamente distribuito gratuitamente alle famiglie più fragili del quartiere, trasformando la manutenzione del verde in un concreto strumento di supporto sociale. Questo meccanismo di economia circolare e solidale dimostra come il decoro urbano possa generare benefici diretti per la collettività.
L’assessora all’Agricoltura e Ambiente, Sabrina Alfonsi, ha sottolineato come la collaborazione tra istituzioni e cittadinanza attiva rappresenti la chiave per costruire una città più inclusiva e resiliente. Il patto stipulato con l’associazione Gaspar8 non si limita alla custodia dell’area, ma promuove un senso di appartenenza che responsabilizza la comunità. Il Parco dei Romanisti si afferma così come un laboratorio di “civismo ambientale”, dove la cura delle piante diventa il presupposto per una rete di solidarietà alimentare e sociale radicata nel territorio.
Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Febbraio 24, 2026
