Roma (giovedì, 21 agosto 2025) — Si è trattato di un macabro ritrovamento, quello del pomeriggio di mercoledì 20 agosto in via Giovanni Cadolini, a Monteverde, non lontano da Villa Pamphili. Intorno alle 16 un residente, affacciandosi dalla propria abitazione, ha notato il corpo di un uomo riverso sul tetto di un’autorimessa e ha immediatamente allertato i carabinieri.
Di Mirko Aglianò
Sul posto sono intervenute le pattuglie della stazione Gianicolense e della compagnia San Pietro, insieme con i militari della sezione Rilievi del Nucleo investigativo di via In Selci. Una volta raggiunto il luogo, i carabinieri hanno constatato la presenza della salma, che presentava lesioni compatibili con una caduta da alcuni metri di altezza.
Il medico legale, intervenuto per i primi accertamenti, ha rilevato che il corpo si trovava in avanzato stato di decomposizione. Secondo le prime stime, il decesso potrebbe risalire a diversi giorni fa. Tale circostanza spiegherebbe anche perché nessuno si fosse accorto dell’accaduto, complice l’assenza di molti residenti del quartiere ancora in vacanza.
Al momento gli investigatori non escludono alcuna ipotesi. Una delle piste al vaglio è che la vittima, un uomo di circa quaranta anni, possa essere rimasta coinvolta in un tentativo di furto finito tragicamente. Non si esclude infatti che possa trattarsi di un ladro caduto accidentalmente dal tetto mentre tentava di introdursi in un appartamento della zona. Un’ulteriore ipotesi è che, in caso di azione condotta da più persone, l’uomo sia stato abbandonato dai complici dopo l’incidente.
La salma è stata trasferita all’Istituto di medicina legale per l’autopsia, che dovrà chiarire le cause esatte della morte e fornire elementi utili all’identificazione della vittima. Le indagini dei carabinieri proseguono per ricostruire la dinamica dell’accaduto e verificare eventuali collegamenti con episodi di criminalità avvenuti recentemente nel quartiere.
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