Roma (giovedì, 12 marzo 2026) — La XVII edizione di Libri Come, prodotta dalla Fondazione Musica per Roma e curata da Michele De Mieri, Rosa Polacco e Marino Sinibaldi, mette al centro del dibattito civile uno dei pilastri della convivenza umana. Come sottolineato dall’Assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, il festival trasforma il libro in uno spazio di partecipazione collettiva, contrastando “l’economia della solitudine” attraverso il confronto pubblico.
Di Mirko Aglianò
Il programma vanta nomi di assoluto rilievo. Si parte venerdì con l’analisi dei classici della scienza politica di Giovanni Sartori, alla presenza di Giuliano Amato, per proseguire con dibattiti sull’attualità internazionale: Yascha Mounk ed Ezio Mauro discuteranno del futuro delle democrazie occidentali, mentre Anne Applebaum analizzerà la minaccia delle autocrazie. Le “lezioni magistrali” vedranno protagonisti, tra gli altri, Massimo Recalcati sul nesso tra scuola e democrazia, Roberto Saviano sul contrasto alla criminalità e David Quammen sul ruolo della scienza.
Oltre ai dibattiti, il festival propone linguaggi visivi e momenti di socialità innovativa. La street artist Alice Pasquini presenta Goldmine, un’installazione site-specific che traduce visivamente la fragilità democratica. Tra le novità assolute spicca il primo Silent Book Party nella Cavea dell’Auditorium: un’ora di lettura collettiva e silenziosa per riscoprire il valore dell’introspezione condivisa. Con incontri dedicati alle scuole e reading poetici conclusivi affidati ad Antonio Scurati e Maria Grazia Calandrone, Roma si conferma un laboratorio aperto di educazione civile.
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Last modified: Marzo 12, 2026
