Roma (venerdì, 20 marzo 2026) — Al centro del dibattito sugli ecosistemi regionali, il Lazio è stato citato come esempio virtuoso per la misura STEP FRI – Fondo Rotativo Imprese. Questo strumento innovativo è destinato a sostenere investimenti in tecnologie critiche quali il digitale, le biotecnologie e il deep tech. L’iniziativa, dal valore complessivo di 30 milioni di euro e di prossima pubblicazione, si basa su un’architettura finanziaria complessa che integra risorse europee del PR FESR 2021-2027 con fondi messi a disposizione da CDP e il coinvolgimento di intermediari finanziari privati.
Di Mirko Aglianò
La collaborazione istituzionale tra la Regione e Cassa Depositi e Prestiti si estende ben oltre il singolo bando. La Vicepresidente Angelilli ha annunciato una riprogrammazione complessiva dei fondi europei per oltre 240 milioni di euro, destinati a settori strategici quali l’housing, il sistema idrico e lo sviluppo industriale. Sono infatti previsti quattro nuovi bandi che combineranno contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, consolidando un “laboratorio finanziario” che mira a rendere le imprese laziali più resilienti e competitive.
Un pilastro fondamentale di questa strategia riguarda l’internazionalizzazione. Nonostante il Lazio figuri già tra le prime cinque regioni italiane per valore delle esportazioni, l’obiettivo è diversificare i mercati di sbocco. In quest’ottica, il prossimo 27 marzo verrà presentato ufficialmente il nuovo Piano di Internazionalizzazione, realizzato in sinergia con il MAECI, ICE, SACE e SIMEST. Questo piano punta a consolidare la crescita verso aree consolidate come gli Stati Uniti e ad aprire nuovi corridoi commerciali per le eccellenze del territorio.
Immagine di proprietà del sito istituzionale della Regione Lazio, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Marzo 20, 2026
