Roma (lunedì, 20 aprile 2026) — Nel 723° anniversario della sua fondazione, la Sapienza Università di Roma ha dato ufficialmente il via all’Anno Accademico 2025-2026 con una cerimonia di profondo valore civile. Alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri e della Rettrice Antonella Polimeni, l’ateneo ha scelto di legare il proprio futuro alla riscoperta delle radici democratiche, rendendo omaggio ai membri della comunità accademica caduti per la libertà.
Di Mirko Aglianò
La giornata si è aperta con un momento di forte impatto simbolico: lo svelamento della riproduzione del bozzetto “Le tre età alle Fosse Ardeatine”, opera dello scultore Francesco Coccia. L’installazione, posta all’ingresso dell’Aula Magna, funge da monito e tributo per i docenti e gli studenti che persero la vita nell’eccidio nazifascista del 24 marzo 1944. La Rettrice Polimeni ha sottolineato come la dedica non riguardi solo il passato, ma si estenda idealmente a tutte le vittime dei conflitti contemporanei, riaffermando il ruolo dell’università come presidio di pace e difesa dei diritti umani.
Un elemento di rilievo scientifico e storico è emerso con la presentazione di documentazione inedita riguardante le diciotto vittime della strage che facevano parte dell’ateneo. Questa ricerca getta una nuova luce sulla composizione della Resistenza romana, rivelando un legame finora poco esplorato tra l’eccidio e il mondo accademico. Il Sindaco Gualtieri ha definito tale scoperta un’importante innovazione storiografica, evidenziando come l’alta percentuale di accademici tra i fucilati dimostri la ferocia con cui il regime cercò di sopprimere la libertà di pensiero e di insegnamento.
L’inaugurazione si è conclusa ribadendo l’indipendenza della cultura come pilastro della democrazia. Il ricordo dei martiri delle Fosse Ardeatine diventa così parte integrante dell’identità della Sapienza, trasformando la celebrazione accademica in un atto di riappropriazione della memoria collettiva. In un’epoca di rapide trasformazioni, l’ateneo romano sceglie di guardare alle sfide della ricerca e della formazione partendo dalla consapevolezza che non può esserci progresso scientifico senza la garanzia di una libertà incondizionata.
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Last modified: Aprile 20, 2026
