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Fermato con mezza tonnellata di oro e argento: orafo romano denunciato per ricettazione

Arezzo (lunedì, 14 aprile 2025) — Viaggiava con nove sacchi contenenti metalli preziosi per un peso complessivo di oltre quattrocentocinquanta chili di argento e mezzo chilo di oro, senza alcuna documentazione a supporto. A finire sotto inchiesta è un orafo romano, titolare di alcune aziende nella Capitale, fermato dalla Guardia di Finanza lungo la Strada Provinciale 1 nel comune di Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo.

Di Mirko Aglianò

Il controllo, effettuato nel corso di un’attività di pattugliamento del comando provinciale delle Fiamme Gialle, si è svolto in una delle aree più note d’Italia per la lavorazione orafa, sede di numerose aziende specializzate nella produzione e nel commercio di gioielli di alta gamma.

Il materiale trasportato, tra cui numerose lamine d’oro per un valore stimato di circa cinquantamila euro, era privo di qualunque documentazione fiscale o commerciale. L’uomo, condotto in caserma per accertamenti, non ha fornito spiegazioni convincenti sulla provenienza dei metalli. Gli inquirenti ipotizzano che l’oro e l’argento possano derivare da bottini di furti o rapine avvenuti nel territorio romano e siano destinati al riciclaggio attraverso i circuiti della lavorazione orafa.

L’orafo è stato denunciato a piede libero per il reato di ricettazione. Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro, mentre proseguono le indagini per accertare l’origine dei preziosi e l’eventuale coinvolgimento dell’uomo in una rete più ampia di riciclaggio. Gli investigatori stanno inoltre verificando eventuali legami tra l’attività dell’artigiano e precedenti episodi criminosi che hanno colpito gioiellerie e abitazioni nella Capitale. La posizione dell’indagato è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria aretina.

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Tag: Last modified: Aprile 14, 2025
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