Roma (venerdì, 13 giugno 2025) — Il 6 Giugno a Roma si è svolta la proiezione dedicata ai giornalisti del nuovo film del regista Louis Nero, “MILAREPA”, pellicola girata in Sardegna.
Presenti il regista Louis Nero, gli attori F. Murray Abraham, Bruno Bilotta, Hal Yamanouchy, Diana Dell’Erba, il truccatore Vittorio Sodano, lo scenografo Paki Meduri e il costumista Alessandro Lai.
A conclusione della proiezione romana dedicata ai giornalisti, F. Murray Abraham, si è recato in visita al Vaticano, non passando inosservato.
Era la sua prima visita a San Pietro e si è soffermato più che incuriosito, connesso con quel luogo.
“Impossibile non ammirare la magnificenza delle stanze, ma al contempo la presenza del Sacro”.
Si sente vicino a questa manifestazione? “Mi sento vicino alla sacralità di cui ogni uomo è custode e verso cui ha una forte responsabilità”.
Che rapporto ha oggi l’uomo col sacro? “Non so bene qui, in Italia, ma in generale e nel mio Paese in particolare, il dio è il denaro, non sembra più esistere il rispetto per la vita umana”.
Si è soffermato a lungo, di fronte alla Pietà di Michelangelo e camminando tra le tombe dei Papi, ne ha descritto le peculiarità.
“Il mondo sembra impazzito, è sempre più difficile trovare un piano di confronto valoriale, chiacchierare, come stiamo facendo in questi giorni, di anima e di percorsi che avvicinano a Dio; la vita va onorata e rispettata”.
Perché ha accettato di girare con Louis Nero: “con Louis ho un rapporto antico, ho visto crescere lui e Diana; Louis è un vero ricercatore, vedi tutta questa magnificenza che ci circonda in questo luogo? Louis la compenetra, la fa sua e la dona attraverso la sua telecamera”.
Pensa sia ancora possibile fare comprendere i simboli di cui questo luogo è ricolmo? “Per fortuna ci sono ancora donne ed uomini che hanno una grande sensibilità, che riescono a scindere la luce dalle tenebre, che hanno rispetto per gli altri, per il loro Credo e che corrono in aiuto, sarebbe la fine non fosse così, la fine della civiltà”.
Lei ha viaggiato molto “sono curioso, amo il mio lavoro, soprattutto quando può essere mezzo per la diffusione di messaggi positivi, di speranza e di amore”.
La gioia di Murray era tangibile e non ha disdegnato di ridere e scherzare con le guardie e di posare con qualche turista che lo ha riconosciuto, gentile e riconoscente verso gli accompagnatori che avevano creato per lui questo inatteso momento di magia.
Il viaggio è poi proseguito alla volta di Matera.
Last modified: Giugno 13, 2025
