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Deposito nazionale di scorie nucleari, Roma si schiera con la Tuscia: approvata mozione contro il sito nel viterbese

Roma (mercoledì, 25 giugno 2025) — Il Consiglio comunale di Roma ha approvato all’unanimità una mozione che esprime la propria contrarietà alla realizzazione del Deposito nazionale e Parco tecnologico (Dnpt) per i rifiuti radioattivi nella Tuscia. Il documento, sottoscritto dai gruppi di Sinistra Civica Ecologista, M5S, Partito Democratico e Alleanza Verdi Sinistra, impegna il sindaco e la giunta capitolina a sostenere la mobilitazione dei comitati locali e delle istituzioni del viterbese contro l’individuazione dell’area come possibile sito di stoccaggio.

Di Mirko Aglianò

Secondo la Carta nazionale delle aree idonee (Cnai), sono cinquantuno i siti individuati per ospitare gli oltre novantamila metri cubi di rifiuti radioattivi italiani, di cui ventuno nel Lazio e ben quattordici nella provincia di Viterbo. Il deposito sarebbe destinato ad accogliere rifiuti a bassa, media e alta intensità, provenienti sia dalla filiera medica e industriale, sia dalle centrali nucleari dismesse.

La mozione capitolina evidenzia le criticità ambientali del territorio della Tuscia, caratterizzato da falde acquifere poco profonde, che renderebbero elevato il rischio di contaminazione in caso di incidenti. A ciò si aggiungono la natura sismica dell’area e l’inadeguatezza del deposito in superficie rispetto agli standard internazionali, che prevedono stoccaggi in profondità.

L’Assemblea capitolina chiede inoltre al Comune di farsi promotore dell’istituzione di una cabina di regia nazionale per fornire supporto tecnico, scientifico e giuridico nella redazione delle osservazioni da presentare alla società Sogin, incaricata della gestione del progetto.

Soddisfazione è stata espressa dal movimento “Tuscia in Movimento” e dal Biodistretto della via Amerina e delle Forre. “Il Consiglio comunale ha compreso le nostre ragioni” ha dichiarato Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto “riconoscendo l’incompatibilità oggettiva di un progetto di tale impatto in un territorio fragile e vocato alla sostenibilità”.

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Tag: Last modified: Giugno 25, 2025
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