Roma (sabato, 9 agosto 2025) — Roma si infiamma per il progetto del Comune che prevede 30mila nuovi parcheggi a pagamento, e le proteste dei cittadini si moltiplicano da un quartiere all’altro. Dal cuore pulsante del Pigneto fino all’elegante Eur, i residenti non ci stanno: denunciano un provvedimento calato dall’alto senza alcun confronto e con conseguenze potenzialmente devastanti per la mobilità locale.
di Monia Settimi
Il piano, voluto dall’assessore ai Trasporti Eugenio Patanè, prevede la trasformazione di tutti gli attuali stalli liberi – le strisce bianche – in strisce blu, a pagamento, nelle due zone centrali del Piano generale del traffico urbano. A queste si aggiungeranno nuove aree a tariffazione oraria in quartieri come Montesacro, Ostiense, Porta Portese, Ostia e Pigneto, con orari particolarmente stringenti che non tengono conto delle esigenze reali dei residenti.
Dal Pigneto, il comitato di quartiere Pigneto-Prenestino parla chiaro: “Non si può imporre una misura così impattante senza un minimo di confronto pubblico e senza studi preliminari”. Il rischio? Dividere il quartiere in due, generare congestione ai confini della zona e peggiorare il traffico, senza risolvere i problemi reali, soprattutto nelle ore serali, quando il Pigneto si anima di locali e movida.
La rabbia monta anche all’Eur, dove il capogruppo della Lega nel Municipio IX, Piero Cucunato, annuncia battaglie dure: “Dopo piste ciclabili mal progettate e la cancellazione di posti auto per disabili, ora arrivano le strisce blu. Se sarà necessario, bloccheremo strade importanti come via Cristoforo Colombo e via del Mare”.
Una protesta che non accenna a spegnersi, alimentata da un sentimento diffuso: la mobilità non può essere decisa senza ascoltare chi vive ogni giorno questi quartieri.
Last modified: Agosto 9, 2025
