Roma (giovedì, 23 aprile 2026) — Nuova edizione della City Nature Challenge, la competizione internazionale che trasforma migliaia di cittadini in scienziati per un fine settimana. Dal 24 al 27 aprile 2026, Roma e la sua area metropolitana sfideranno oltre 600 metropoli globali in una missione collettiva di monitoraggio ambientale, utilizzando la tecnologia per mappare la ricchezza biologica del territorio.
Di Mirko Aglianò
L’iniziativa si basa sulla metodologia della citizen science: attraverso l’applicazione gratuita iNaturalist, i partecipanti possono documentare flora e fauna locali tramite fotografie, video o registrazioni audio. I dati raccolti alimentano un database globale fondamentale per i ricercatori impegnati nello studio degli ecosistemi. Nell’edizione precedente, il progetto ha coinvolto oltre centomila persone in 62 paesi, raccogliendo più di tre milioni di osservazioni. Roma ha ottenuto risultati di rilievo, posizionandosi al sesto posto in Europa per numero di osservatori, con oltre undicimila segnalazioni relative a duemila specie diverse identificate nel territorio metropolitano.
Il calendario 2026 prevede una fitta serie di “bioblitz” guidati nelle aree protette gestite dalla Città Metropolitana. Il programma si apre venerdì 24 aprile con sessioni didattiche nella Riserva di Monte Catillo e un appuntamento pubblico notturno dedicato all’entomologia nella Macchia di Gattaceca, intitolato “La notte delle falene”. Domenica 26 aprile le attività proseguiranno con un evento aperto alla cittadinanza nel Comune di Monterotondo, mentre la giornata conclusiva di lunedì sarà dedicata interamente alla formazione scolastica tra la Palude di Torre Flava e il Monte Soratte.
Partecipare alla City Nature Challenge non rappresenta solo una sfida agonistica tra città, ma un impegno civico verso la tutela dell’ambiente. Ogni immagine caricata contribuisce a delineare lo stato di salute del patrimonio naturale laziale, rendendo i cittadini protagonisti consapevoli della conservazione delle specie. La competizione amichevole, vinta lo scorso anno dalla città boliviana di La Paz, mira a ridurre la distanza tra ricerca scientifica e comunità locale, dimostrando che la tecnologia può essere un alleato fondamentale per la salvaguardia del pianeta.
Last modified: Aprile 23, 2026
