Roma (lunedì, 10 marzo 2025) — Inaugurata il 12 dicembre scorso, la pista ciclabile della Conoscenza Termini-Sapienza, realizzata con un finanziamento ministeriale di quasi seicentomila euro per un tracciato di settecentocinquanta metri, presenta già diverse criticità. Lungo il percorso, che collega la stazione Termini all’Università La Sapienza, l’asfalto si presenta irregolare e scivoloso, con accumuli di bitume dovuti a interventi successivi sulla rete elettrica.
Di Mirko Aglianò
L’espansione della rete ciclabile, sostenuta sia dalla precedente amministrazione che dall’attuale, mostra una situazione eterogenea: se da un lato le corsie sono state in parte ripulite da vegetazione incolta che ne ostacolava la fruizione, dall’altro il manto stradale presenta ancora numerose imperfezioni, compromettendo sicurezza e decoro urbano.
Un esempio emblematico si riscontra lungo viale della Moschea, dove si trovano rifiuti abbandonati e giacigli di fortuna. Situazioni analoghe si riscontrano su viale di Tor di Quinto, dove la pavimentazione è danneggiata e i parapedonali risultano arrugginiti. A ciò si aggiunge il degrado della targa toponomastica dedicata a Egle Gualdi e la struttura fatiscente di un’edicola in disuso.
Anche nel quartiere Prati, la pista ciclabile di viale delle Milizie versa in condizioni deteriorate, mentre quella di viale Angelico, seppur rattoppata, è compromessa dalle radici dei platani. Particolarmente critica la situazione nei pressi del Ponte di Ferro, dove, nonostante gli interventi di ripristino post-incendio, permangono accampamenti abusivi. Infine, lungo la ciclabile Magliana-Marconi-Ponte di Ferro, persistono discariche e insediamenti di fortuna, mentre il tratto in piazza di Porta San Paolo risulta gravemente deteriorato, rappresentando un rischio per i ciclisti.
Tag: bicicletta Last modified: Marzo 10, 2025
