Roma (martedì, 30 settembre 2025) — L’Assemblea Generale della CGIL, riunita ieri nella Capitale, ha approvato all’unanimità il documento che conferma la linea di mobilitazione della confederazione. Il sindacato proclamerà uno sciopero generale tempestivo, esteso a tutte le categorie, “in caso di attacchi, blocchi o sequestri delle imbarcazioni e materiali della missione umanitaria della Global Sumud Flotilla, alla conseguente mancata apertura di corridoi umanitari a Gaza e in difesa dei valori costituzionali che sostengono tale missione”.
Di Mirko Aglianò
Secondo quanto si apprende da IlDiarioDelLavoro.it il documento ribadisce anche la necessità di intensificare ed estendere la mobilitazione “per fermare il genocidio del popolo palestinese, sostenere la missione non violenta della Flotilla, rompere l’assedio a Gaza e sancire un cessate il fuoco”.
La CGIL ha confermato la partecipazione alla manifestazione nazionale di sabato 4 ottobre a Roma, promossa dalle associazioni palestinesi, sulla scia delle iniziative del 6 e 19 settembre. Prevista inoltre l’adesione alla Marcia Perugia-Assisi del 12 ottobre e la mobilitazione per la manifestazione nazionale della confederazione fissata il 25 ottobre a Roma. In preparazione, le strutture territoriali organizzeranno assemblee nei luoghi di lavoro, iniziative sul territorio e presidi permanenti.
Il documento finale lega il tema della pace alle rivendicazioni sociali ed economiche interne: “Serve costruire un’alternativa all’economia di guerra – si legge – con una vera riforma fiscale contro l’evasione, tassando ricchezze, profitti e rendite, per sostenere salari e pensioni, cancellare la precarietà, investire in sanità, istruzione, politiche abitative e industriali sostenibili”.
La CGIL ribadisce inoltre la contrarietà alle “politiche di riarmo del governo italiano, dell’Ue e della Nato”, giudicate incompatibili con i valori della convivenza e della democrazia.
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Last modified: Settembre 30, 2025
