Roma (martedì, 11 agosto 2026) — Per contrastare l’emergenza ambientale e il progressivo abbassamento dei livelli idrici che colpisce il bacino lacustre dei Castelli Romani, la Città Metropolitana di Roma Capitale ha sottoscritto l’Accordo Attuativo n. 3 insieme all’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale e alla STO-ATO2. Il provvedimento stabilisce un piano di interventi infrastrutturali dal valore complessivo di ventnove milioni e cinquecentomila euro, finalizzato alla salvaguardia dell’ecosistema e dell’equilibrio idrogeologico dell’area vulcanica.
Di Mirko Aglianò
L’opera principale prevista dall’intesa riguarda la realizzazione del primo lotto dell’interconnessione acquedottistica Appio Alessandrino – Doganella, nella tratta compresa tra i pozzi di Pantano Borghese e il serbatoio Santa Chiara nel comune di Colonna. L’infrastruttura consentirà il trasferimento di un’aliquota di risorse idriche alternativa, riducendo significativamente i prelievi diretti dalla falda dei Colli Albani e alleggerendo la pressione antropica sul Lago Albano, che ha registrato un calo del livello delle acque pari a 76 centimetri.
La nuova rete andrà a beneficio di oltre centomila abitanti distribuiti tra i territori di Roma Capitale, Monte Compatri, Colonna e Zagarolo. Sotto il profilo economico, la copertura finanziaria di quasi trenta milioni di euro nasce dalla cooperazione tra diversi enti territoriali: la Regione Lazio partecipa con un contributo straordinario di tre milioni di euro, la Città Metropolitana interviene con un finanziamento diretto di un milione di euro suddiviso sulle annualità di bilancio, mentre la quota restante rientra nella programmazione dell’Ambito Territoriale Ottimale ATO2 con soggetto attuatore ACEA ATO 2 S.p.A.
L’intervento punta a garantire la stabilità della risorsa potabile nell’Area Intercomunale Sud e a preservare il patrimonio paesaggistico dei Colli Albani di fronte ai cambiamenti climatici.
Last modified: Agosto 11, 2026
