Roma (giovedì, 31 luglio 2025) — Sarà Carmina Burana, celebre cantata scenica di Carl Orff, a chiudere il prossimo 7 agosto il Caracalla Festival 2025, rassegna estiva del Teatro dell’Opera di Roma ospitata nella suggestiva cornice delle Terme di Caracalla.
Di Mirko Aglianò
Composta tra il 1935 e il 1936, l’opera trae ispirazione da una raccolta di testi poetici medievali – in latino, tedesco e francese antico – rinvenuti nel monastero bavarese di Benediktbeuern. Il titolo completo, Carmina burana: Cantiones profanae cantoribus et choris cantandae, comitantibus instrumentis atque imaginibus magicis, ne evidenzia il carattere profano e visionario.
Temi universali come il destino, l’amore carnale e spirituale, la natura e il piacere vengono rievocati con straordinaria forza evocativa attraverso un linguaggio musicale diretto e ipnotico, che fonde il rigore della forma corale con suggestioni medievali e ritmi coinvolgenti. A rendere immortale l’opera è soprattutto il brano d’apertura e di chiusura, O Fortuna, divenuto uno dei pezzi più riconoscibili della musica del Novecento.
Sul palco, sotto la direzione del maestro venezuelano Diego Matheuz, si esibiranno il soprano Giuliana Gianfaldoni, il tenore Levy Sekgapane e il baritono Vito Priante. Con loro, il Coro e l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, preparati da Ciro Visco.
Dopo aver diretto la Mass di Bernstein nel 2022, Matheuz torna sul podio delle antiche terme con un titolo di grande impatto emotivo, perfettamente in sintonia con il filo conduttore di questa edizione del festival: il dialogo tra “Sacro e Umano”.
La serata si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi dell’estate romana, capace di coniugare la maestosità del sito archeologico con la forza travolgente della musica di Orff. I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale del Teatro dell’Opera di Roma.
Last modified: Luglio 31, 2025
