Roma (sabato, 24 gennaio 2026) — A un anno esatto dal suo avvio, il progetto “Cammini Giubilari” giunge alla sua tappa conclusiva, segnando un punto di svolta per la valorizzazione del patrimonio naturalistico e storico della Capitale e della sua area metropolitana. L’iniziativa, promossa dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, ha permesso di rigenerare la rete integrata delle grandi vie di pellegrinaggio, consolidando Roma come baricentro di un’offerta turistica fondata sulla sostenibilità e sulla lentezza.
Di Mirko Aglianò
L’operazione ha beneficiato di uno stanziamento di 3 milioni di euro derivanti dai fondi giubilari, impiegati per la messa in sicurezza e la segnaletica dei tratti urbani ed extraurbani. Come sottolineato dall’Assessora Sabrina Alfonsi, l’intervento ha interessato assi fondamentali come la Via Francigena del Nord, il Cammino di San Francesco e la Via Francigena del Sud. I dati finali del progetto restituiscono il successo di una visione inclusiva: circa 1.100 cammini effettuati da oltre 5.000 persone, che hanno percorso itinerari suggestivi collegando siti come Castel Gandolfo a Piazza San Giovanni o Monterotondo a Piazza Sempione.
L’Amministrazione ha evidenziato come il Giubileo sia stato il catalizzatore per trasformare questi sentieri in beni comuni accessibili, promuovendo il ruolo della cittadinanza attiva attraverso la collaborazione con numerose associazioni del territorio. Il progetto non si esaurisce con l’evento di chiusura, ma consegna alla città un’eredità strutturale che mira a destagionalizzare i flussi turistici e a offrire ai romani nuovi spazi di connessione con la storia e la natura. In questa prospettiva, i cammini si confermano un presidio fondamentale per la tutela ambientale e la valorizzazione della periferia, intesa come porta d’ingresso monumentale alla città eterna.
Immagine di proprietà del sito istituzionale di Roma Capitale, qui riprodotta per soli fini informativi.
Last modified: Gennaio 24, 2026
