Roma (sabato, 14 febbraio 2026) — In un momento di acceso dibattito sul futuro della pallacanestro capitolina, Massimiliano Pasqualini, Presidente della Virtus GVM Roma 1960, ha rotto il silenzio per replicare ai rumors su progetti internazionali che mirerebbero a “paracadutare” un nuovo team nel contesto romano attraverso l’acquisto di titoli sportivi. Pasqualini ha sottolineato come il grande basket sia già una realtà consolidata in città, citando il ritorno del pubblico al palazzetto di viale Tiziano e i successi ottenuti dalla Virtus e dalla Luiss. Secondo il Presidente, la rinascita deve passare per il merito sportivo e il “sudore sul parquet”, non per operazioni finanziarie costruite a tavolino.
Di Mirko Aglianò
Particolare preoccupazione è stata espressa riguardo all’ipotesi di una franchigia legata al progetto NBA Europe. Pasqualini ha evidenziato il rischio di creare un “basket di plastica” privo di tessuto sociale, che potrebbe lasciare solo macerie qualora le logiche di marketing americano dovessero mutare. La difesa dell’identità storica, simboleggiata dal recupero del logo originale Virtus, è stata indicata come l’unica via per rispettare una tifoseria che ha sostenuto il club fin dalle serie minori.
Con la squadra attualmente in vetta alla classifica e attesa alle Final Four di Coppa Italia a Rimini il 14 e 15 marzo, il vertice della Virtus ha invitato l’ambiente a non farsi distrarre dalle “sirene” esterne. L’obiettivo dichiarato resta la scalata sportiva verso i vertici nazionali, basata su un modello sostenibile che riconosca Roma non come un semplice asset finanziario, ma come una piazza dalla profonda tradizione cestistica da preservare e valorizzare.
Immagine e logo di proprietà della Virtus Roma 1960 GVM, qui riprodotto per soli fini informativi
Last modified: Febbraio 14, 2026
