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Attacco Usa in Iran, massima allerta anche in Italia: vigilanza rafforzata su obiettivi americani e basi Nato

Roma (domenica, 22 giugno 2025) — Dopo l’attacco statunitense ai siti di produzione di energia nucleare in Iran avvenuto nella notte, cresce la preoccupazione per possibili ritorsioni, anche su obiettivi americani presenti in Italia. L’attenzione da parte delle forze dell’ordine e dei servizi di sicurezza resta altissima, con il Viminale che monitora oltre ventottomila siti sensibili sul territorio nazionale, quattromila dei quali concentrati nella Capitale.

Di Mirko Aglianò

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato per domenica pomeriggio una riunione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica per valutare la situazione e pianificare eventuali misure aggiuntive. Particolare attenzione è rivolta alle strutture statunitensi (diplomatiche, culturali, commerciali e militari) ma anche a quelle israeliane ed ebraiche, che in Italia sono circa duecentocinquanta.

Da anni sono attivi piani di sicurezza specifici, con vigilanza rafforzata presso consolati, ambasciate, compagnie aeree, agenzie di viaggio, monumenti, musei, eventi pubblici e centri commerciali. Negli ultimi mesi tali misure sono state rimodulate in relazione all’andamento delle principali crisi internazionali: dal conflitto in Ucraina a quello in Medio Oriente.

Con il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti nel conflitto con l’Iran, la possibilità di atti terroristici viene presa in seria considerazione. Per questo si prevedono ulteriori iniziative di prevenzione e controllo, anche in vista dell’afflusso di migliaia di turisti americani durante l’estate e in occasione del Giubileo 2025.

Massima allerta anche nelle basi militari statunitensi e Nato, che ospitano circa dodicimila militari. Le strutture più sorvegliate includono Sigonella, Aviano, Camp Darby, Gaeta, Napoli, La Spezia, Motta di Livenza, Solbiate Olona, Ederle e Ghedi. Rafforzate le misure di sicurezza anche nelle stazioni ferroviarie, aeroporti e porti.

Non si escludono riunioni straordinarie dei vertici della sicurezza nei prossimi giorni, con possibili ulteriori adeguamenti dei dispositivi di sorveglianza in tutta Italia.

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Tag: Last modified: Giugno 22, 2025
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