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Accadde oggi: 4 ottobre – Il Digiuno di Cerere, l’antica Roma e il culto della fertilità

Roma (sabato, 4 ottobre 2025) — Il 4 ottobre, nell’antica Roma, si celebrava il Ieiunium Cereris, il Digiuno di Cerere, una festività religiosa dedicata alla dea delle messi e della fertilità. Era una giornata di purificazione e astinenza, durante la quale i cittadini si astenevano dal cibo e dal vino per onorare la divinità e invocarne la benevolenza sui raccolti.

Di Mirko Aglianò

La festa, introdotta ufficialmente nel calendario romano nel 191 a.C., secondo quanto riportano le fonti antiche, fu istituita in seguito a una consultazione dei Libri Sibillini, testi oracolari che spesso guidavano le decisioni religiose dello Stato in momenti di crisi. Il Ieiunium aveva dunque anche un valore propiziatorio: serviva a placare la dea Cerere in tempi di carestia o di turbamenti agricoli, quando l’equilibrio tra uomo e natura appariva minacciato.

Cerere, equivalente romana della greca Demetra, era una delle divinità più venerate della religione romana arcaica. Al suo culto era strettamente legato il concetto di frumentum, il grano, simbolo della vita e della sopravvivenza collettiva. Come scrive Ovidio nei Fasti, “Cerere privato, nulla frondebit arator” — senza Cerere, nessun contadino può vedere spuntare le messi.

Il Digiuno di Cerere si distingue dalle altre feste agricole romane per il suo carattere austero. Non prevedeva banchetti o giochi, ma piuttosto silenzio, raccoglimento e rispetto delle prescrizioni rituali. Le matrone, in particolare, svolgevano riti privati e pubblici in onore della dea, accentuando il legame tra Cerere e la sfera femminile della fecondità.

Nel tempo, il Ieiunium Cereris perse la sua centralità con l’affermarsi di nuovi culti e l’evoluzione del calendario religioso romano, ma la sua memoria sopravvive come testimonianza di un’antica spiritualità contadina, in cui il ciclo della natura e quello della vita umana erano profondamente intrecciati.

Il Digiuno di Cerere ricorda ancora oggi come la religione romana fosse intimamente connessa al lavoro dei campi e al rispetto delle forze naturali, fondamento stesso della prosperità e della sopravvivenza della comunità.

Immagine concessa con licenza CC BY-SA 4.0, fonte Wikimedia Commons

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Last modified: Ottobre 4, 2025
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