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Accadde oggi: 3 luglio 1971, la scomparsa di Jim Morrison e il mito del Club 27

Roma (giovedì, 3 luglio 2025) — Il 3 luglio 1971 Jim Morrison, carismatico frontman dei The Doors, veniva trovato morto a Parigi all’età di ventisette anni. Con la sua scomparsa, avvenuta in circostanze mai del tutto chiarite, Morrison entrava a far parte del cosiddetto “Club 27”, espressione che indica una serie di celebri musicisti morti per l’appunto all’età di ventisette anni, spesso in condizioni tragiche o misteriose.

Di Mirko Aglianò

Nato nel 1943 a Melbourne, in Florida, Morrison fu uno dei protagonisti della scena rock degli anni Sessanta, con testi visionari e una presenza scenica ipnotica. Canzoni come Light My Fire, The End e Riders on the Storm hanno contribuito a definire un’estetica musicale e culturale che intrecciava poesia, psichedelia e ribellione. Come scrisse di lui Lester Bangs, “non era solo una rockstar, ma un simbolo di inquietudine esistenziale”.

La sua morte, avvenuta senza autopsia ufficiale e registrata come arresto cardiaco, ha alimentato numerose teorie e contribuito a consolidare l’alone mitico che circonda il “Re Lucertola”. Insieme a lui, il “Club 27” include figure come Jimi Hendrix, Janis Joplin e Brian Jones dei Rolling Stones, tutti deceduti tra il 1969 e il 1971, e successivamente anche Kurt Cobain e Amy Winehouse.

Il denominatore comune di queste morti premature sembra essere l’intreccio fra talento straordinario, instabilità personale e pressione mediatica. Secondo uno studio pubblicato dal British Medical Journal, tuttavia, la presunta ricorrenza statistica dei decessi a ventisette anni non supera quella di altre età tra i 20 e i 30 anni. Più che un dato epidemiologico, il “Club 27” rappresenta dunque un mito culturale, una narrazione collettiva del prezzo della celebrità in gioventù.

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Tag: , Last modified: Luglio 3, 2025
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