Scritto da 2:04 pm Italia, Cultura, Top News

Accadde oggi: 28 giugno 1914, l’attentato di Sarajevo e il fragile equilibrio delle potenze

Roma (sabato, 28 giugno 2025) — Il 28 giugno 1914, l’arciduca Francesco Ferdinando d’Asburgo, erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico, venne assassinato a Sarajevo dal nazionalista serbo Gavrilo Princip. L’evento, in sé circoscritto, scatenò una reazione a catena che, nel giro di poche settimane (la cosiddetta “Crisi di Luglio”), precipitò l’Europa nel primo conflitto mondiale.

Di Mirko Aglianò

L’attentato avvenne in un contesto di tensioni geopolitiche latenti, in cui le grandi potenze europee si fronteggiavano in un delicato sistema di alleanze e rivalità. L’Austria-Ungheria, decisa a reprimere il nazionalismo slavo nei Balcani, ottenne l’appoggio della Germania e dichiarò guerra alla Serbia. In rapida successione, le dichiarazioni di guerra coinvolsero Russia, Francia e Regno Unito, dando avvio a un conflitto globale.

L’Europa del 1914 era caratterizzata da una competizione imperialista, da una corsa agli armamenti e da un clima nazionalista esasperato. La logica degli “equilibri di potere” non riuscì a impedire lo scontro, ma ne fu piuttosto la miccia. Come ha osservato lo storico Christopher Clark, gli Stati europei “agirono come sonnambuli”, incapaci di evitare una guerra che avrebbe trasformato radicalmente il secolo.

A oltre un secolo di distanza, il confronto tra il 1914 e la situazione geopolitica attuale solleva interrogativi rilevanti. Sebbene le istituzioni multilaterali, come l’ONU e l’Unione Europea, abbiano consolidato strumenti di cooperazione e prevenzione dei conflitti, nuove tensioni globali, dai conflitti in Ucraina e Medio Oriente alla competizione tra Cina e Stati Uniti, mostrano come l’ordine internazionale resti fragile.

Secondo i dati del Global Peace Index 2024, i livelli complessivi di pace nel mondo sono in calo per il dodicesimo anno consecutivo. L’instabilità, unita alla disinformazione e alla crisi climatica, contribuisce a una crescente incertezza. Il 28 giugno invita dunque a riflettere sul valore della diplomazia, sul ruolo della memoria storica e sull’urgenza di preservare un equilibrio che non sia solo militare, ma anche politico e culturale.

Condividi la notizia:
Tag: Last modified: Giugno 28, 2025
Close