Scritto da 6:40 pm Roma, Cultura

Accadde oggi: 17 febbraio 1600, “la favella nella morsa”. Il rogo di Giordano Bruno, il sacrificio del libero pensiero

Roma (martedì, 17 febbraio 2026) — All’alba del 17 febbraio 1600, la piazza di Campo de’ Fiori divenne lo scenario di uno degli atti più oscuri della Controriforma: l’esecuzione capitale di Giordano Bruno. Dopo otto anni di prigionia e processi nelle carceri del Sant’Uffizio, il filosofo fu condotto al rogo con la lingua in giova — serrata da una morsa di ferro per impedirgli di parlare al pubblico — per ordine del tribunale dell’Inquisizione presieduto da Papa Clemente VIII. Le accuse di eresia riguardavano non solo posizioni teologiche sulla Trinità, ma soprattutto le sue rivoluzionarie tesi cosmologiche, che prefiguravano un universo infinito popolato da innumerevoli mondi.

Di Mirko Aglianò

L’importanza storica di Bruno risiede nella sua strenua difesa della “libertas philosophandi”. A differenza di quanto accadrà decenni dopo con l’abiura di Galileo Galilei, Bruno rispose ai giudici con la celebre sfida: «Forse tremate più voi nel pronunciare contro di me questa sentenza che io nel riceverla». La sua visione di una natura animata da un’unica forza vitale e l’intuizione della pluralità dei mondi hanno anticipato i confini dell’astronomia moderna, rompendo definitivamente con la cosmologia aristotelico-tolemaica che vedeva la Terra al centro di un universo finito e gerarchizzato.

Oggi, la statua di Ettore Ferrari, eretta nel 1889 sul luogo del martirio, rimane un simbolo laico di libertà intellettuale e tolleranza. Il sacrificio di Giordano Bruno continua a essere interpretato come il passaggio traumatico verso una modernità che rivendica il diritto della ragione di indagare l’ignoto senza vincoli dogmatici. La sua figura non rappresenta solo un martire della filosofia, ma un precursore di quel metodo critico che vede nel dubbio e nell’infinità della ricerca il vero motore del progresso umano.

Immagine by Spinoziano – Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15851350

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Last modified: Febbraio 17, 2026
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