Roma (domenica, 13 luglio 2025) — Il 13 luglio si celebra la fondazione della più antica fabbrica profumiera tuttora in attività al mondo: la “Johann Maria Farina gegenuber dem Julichs-Platz“, aperta nel 1709 a Colonia, in Germania. A fondarla fu Giovanni Maria Farina, un italiano originario di Santa Maria Maggiore, in Piemonte, che con la sua creazione rivoluzionò il concetto stesso di profumo in Europa.
Di Mirko Aglianò
Farina diede alla luce un’essenza nuova, più fresca e leggera rispetto alle fragranze intense e speziate in voga nel XVII secolo. Come egli stesso scrisse in una lettera del 1708: “Ho trovato un profumo che mi ricorda una mattina di primavera italiana, di narcisi, di arance appena colte dopo la pioggi”. Quella miscela di agrumi, fiori e note aromatiche venne battezzata “Eau de Cologne” in onore della città che ospitava la bottega, ma la sua origine rimane profondamente legata alla sensibilità e alla tradizione olfattiva italiana.
L’Acqua di Colonia si affermò rapidamente come prodotto di lusso e divenne apprezzata presso le corti europee. Napoleone Bonaparte ne era un fervente estimatore, tanto da portarne sempre con sé diverse bottigliette. Nei decenni successivi, l’essenza venne imitata da numerose altre maison, generando un’intera categoria di profumi leggeri noti appunto come “colonie”.
La casa profumiera fondata da Farina è ancora oggi attiva nella sua sede originale di Colonia e continua a produrre secondo metodi tradizionali. Riconosciuta nel 2006 come la più antica fabbrica di profumi del mondo dal Guinness dei Primati, rappresenta un’eccellenza storica e culturale che unisce l’ingegno italiano al prestigio internazionale.
L’eredità di Giovanni Maria Farina non è solo nella creazione di un profumo celebre, ma anche nell’aver trasformato l’arte profumiera europea, elevandola da semplice pratica cosmetica a raffinata espressione di gusto e identità. Un contributo italiano che ancora oggi continua a profumare la storia.
Tag: profumo Last modified: Luglio 13, 2025
