Roma (martedì, 7 ottobre 2025) — Dal 8 ottobre 2025 al 8 marzo 2026, Palazzo Bonaparte a Roma ospita una delle esposizioni più attese dell’anno: Alphonse Mucha. La bellezza nuova. Il segno che ha cambiato l’arte. La mostra celebra il genio dell’artista boemo (1860–1939), figura chiave dell’Art Nouveau, con oltre centocinquanta opere tra manifesti, dipinti, gioielli e illustrazioni che raccontano l’evoluzione di uno stile che ha segnato un’intera epoca.
Di Mirko Aglianò
Il percorso espositivo, curato da Elizabeth Brooke e Annamaria Bava, con la direzione scientifica di Francesca Villanti, rappresenta un viaggio immersivo nella Belle Époque, periodo in cui l’arte, la moda e la grafica si fusero in un ideale di armonia e raffinatezza. Le linee sinuose e i motivi floreali di Mucha, simbolo di eleganza e sensualità, dialogano con opere di altri maestri che hanno celebrato la bellezza femminile.
Ospite d’onore è la Venere di Sandro Botticelli, proveniente dai Musei Reali di Torino, accanto a capolavori di Giovanni Boldini, Cesare Saccaggi e a una selezione di statue antiche, arredi e oggetti d’arte del periodo.
Nato in Moravia, Mucha divenne celebre a Parigi nel 1894 grazie ai manifesti realizzati per Sarah Bernhardt, la “divina” del teatro francese, che lo volle come illustratore e scenografo. Da allora la sua arte conquistò anche il mondo della pubblicità: aziende come Nestlé, Moët & Chandon e Ruinart affidarono la loro immagine al suo tratto elegante e visionario.
Promossa con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Ceca, della Regione Lazio e del Comune di Roma, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con la Mucha Foundation e i Musei Reali di Torino.
Un’occasione unica per riscoprire l’incanto di un’arte che continua, dopo oltre un secolo, a celebrare la bellezza in ogni sua forma.
Last modified: Ottobre 7, 2025
