Roma (martedì, 29 aprile 2025) — Un nuovo abitante alato ha preso casa sul tetto della sede storica della Regione Lazio, in via Cristoforo Colombo. Si tratta di un pulcino di falco pellegrino, nato da una coppia che da alcuni anni frequenta e tenta la nidificazione sulla sommità dell’edificio. A darne notizia, con orgoglio, sono stati gli uffici della Giunta regionale, che hanno seguito passo dopo passo l’evento.
Di Mirko Aglianò
I due esemplari adulti, ribattezzati Marte e Venere, sono stati monitorati a lungo dagli esperti naturalisti della Regione e dai tecnici dell’Associazione Ornis Italica, specializzata nello studio e nella tutela dell’avifauna. È stato Gabriele, un addetto al servizio di vigilanza antincendio, a notare lo scorso marzo alcune uova sotto un pannello solare durante un controllo sul tetto. I rilievi successivi hanno confermato la presenza di quattro uova, deposte in un sito di fortuna, che è stato prontamente messo in sicurezza e integrato con sabbia e protezioni contro le intemperie.
Le settimane successive sono state di attesa e speranza. In passato, infatti, i tentativi di nidificazione non avevano avuto esito positivo. Ma il 15 aprile, durante una consueta ispezione, è arrivata la buona notizia: uno dei quattro embrioni si è schiuso e il pulcino sta crescendo in salute, accudito dai due genitori. Purtroppo, le altre tre uova non si sono schiuse.
Per permettere a tutti di seguire lo sviluppo del piccolo falco, sono state installate due telecamere sul sito del nido. Entro poche settimane, si attende che il pullo (nome più appropriato per definire il pulcino non autosufficiente alla nascita) compia il suo primo volo.
Un evento di grande valore simbolico e ambientale che testimonia la resilienza della fauna selvatica anche in contesti urbani e l’importanza della collaborazione tra istituzioni e associazioni per la tutela della biodiversità.
Tag: falco Last modified: Aprile 29, 2025
