Roma (lunedì, 28 aprile 2025) — Dramma all’Aurelio, in via del Pescaccio, dove una ragazza di 19 anni, Carlotta Celleno, originaria della provincia di Viterbo, ha perso la vita precipitando per sette piani all’interno dell’ex Molino Agostinelli, struttura abbandonata da oltre vent’anni. La giovane era entrata nell’edificio con tre amiche, sembrerebbe per fotografare alcuni murales realizzati nei locali ormai fatiscenti.
Di Mirko Aglianò
Secondo i primi accertamenti della polizia, la tragedia sarebbe avvenuta a causa di una caduta accidentale da una finestra priva di protezioni, come del resto gran parte dell’immobile. Il corpo della ragazza è stato recuperato nel pomeriggio di sabato, poco dopo le 16, dai vigili del fuoco, intervenuti insieme al personale del 118 su segnalazione delle sue compagne.
Le indagini in corso, coordinate dalla polizia, puntano a chiarire le dinamiche esatte dell’incidente e a individuare eventuali responsabilità legate alla mancata messa in sicurezza della struttura. Il Molino Agostinelli, un tempo uno dei principali poli produttivi di farine e derivati del grano, era stato abbandonato dopo il fallimento ed era divenuto un rifugio per senzatetto e una meta per writer e appassionati di fotografia urbana.
Gli investigatori hanno sequestrato i cellulari della vittima e delle amiche per verificare se l’ingresso nell’edificio fosse motivato dalla volontà di documentare i murales presenti all’interno. Nel frattempo, è stata disposta l’autopsia sul corpo di Carlotta per stabilire con precisione le cause del decesso.
La vicenda ha riacceso l’attenzione sulle condizioni di degrado e pericolosità di molti edifici abbandonati nella Capitale, spesso teatro di episodi drammatici come quello avvenuto all’ex mulino.
Last modified: Aprile 28, 2025
