Roma (giovedì, 17 marzo 2025) — Nel giorno del Giovedì Santo, Papa Francesco ha mantenuto fede al suo desiderio di incontrare i detenuti del carcere romano di Regina Coeli. Le sue condizioni di salute lo hanno consentito, permettendogli di compiere un gesto di profonda vicinanza e spiritualità, in linea con la tradizione che lo vede da anni trascorrere questa ricorrenza in luoghi di sofferenza e marginalità.
Di Mirko Aglianò
Il pontefice è giunto alla Casa Circondariale alle ore 14.55 a bordo di una Fiat 500 bianca con i vetri oscurati. Ad accoglierlo, la direttrice dell’istituto, Claudia Clementi, insieme al personale penitenziario. All’interno della rotonda principale, Francesco ha incontrato circa settanta detenuti, accolto da un coro di voci che lo ha salutato calorosamente. “A me piace fare tutti gli anni quello che ha fatto Gesù il Giovedì Santo: la lavanda dei piedi, in carcere – ha detto il Papa –. Quest’anno non posso farlo, ma posso e voglio essere vicino a voi. Prego per voi e per le vostre famiglie”. Dopo un breve momento di preghiera, il pontefice ha salutato individualmente ciascuno dei presenti, concludendo l’incontro con la recita del Padre Nostro e la benedizione.
La visita, durata circa mezz’ora, ha visto il Papa apparire senza supporti per l’ossigeno, su sedia a rotelle, visibilmente affaticato ma sorridente. Uscendo, ha rivolto una riflessione ai giornalisti: “Ogni volta che entro in un posto come questo mi domando: perché loro e non io?”. Riguardo alla Pasqua imminente, ha aggiunto: “La vivrò come posso”. “E’ stato un gesto di straordinaria vicinanza – ha commentato padre Vittorio Trani, cappellano del carcere –. Il Papa è apparso molto provato, ma la sua presenza è stata un segno forte di speranza per tutti”.
Tag: papa Last modified: Aprile 17, 2025
