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Scontri prima del derby Lazio-Roma: il caso passa al Casms, verso misure più restrittive

Roma (martedì, 15 aprile 2025) — Dopo i gravi disordini verificatisi in occasione del derby capitolino dello scorso 13 aprile, l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive (Onms) ha deciso di demandare al Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive (Casms) l’adozione delle misure necessarie a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.

Di Mirko Aglianò

Il bilancio degli scontri è pesante: un agente è rimasto ferito a un piede, diverse auto delle forze dell’ordine sono state danneggiate e si registrano complessivamente 24 feriti tra gli uomini in divisa, tra cui un poliziotto con una lesione spinale (45 giorni di prognosi) e un altro operato per una frattura al polso. Gli scontri si sono concentrati soprattutto nell’area dello stadio Olimpico, a Ponte Milvio e nel quartiere Flaminio, paralizzando per ore la viabilità cittadina.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha espresso una condanna netta: “Comportamenti indegni e inaccettabili. Siamo determinati a portare avanti ogni ulteriore misura necessaria per garantire l’incolumità delle forze dell’ordine”. Tra le ipotesi al vaglio, si valuta il ritorno al divieto di derby in orario serale e provvedimenti restrittivi nei confronti delle due tifoserie, come la chiusura delle curve e il blocco delle trasferte fino al termine del campionato.

Le società sportive di Roma e Lazio hanno espresso solidarietà agli agenti feriti attraverso comunicati ufficiali, condannando fermamente ogni forma di violenza. Tuttavia, la posizione del Viminale appare orientata verso una linea di intervento decisa, alla luce della reiterazione di episodi che minano la sicurezza pubblica e l’immagine del calcio italiano. La decisione definitiva del Casms è attesa nelle prossime ore.

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Tag: Last modified: Aprile 15, 2025
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