Roma (sabato, 12 aprile 2025) — È stato abbattuto nei giorni scorsi uno dei pini storici che si ergevano davanti alla stazione della metropolitana Colosseo, suscitando la reazione di cittadini e associazioni ambientaliste. Il gesto, motivato da esigenze di sicurezza, ha però generato un’ondata di commozione e protesta da parte della cittadinanza.
Di Mirko Aglianò
Annarosa Mattei, scrittrice e attivista, ha dedicato al pino un’elegia, definendolo “storico amico, generoso di ombra” e ricordando come fosse uno degli ultimi punti d’ombra lungo la via dei Fori Imperiali, dove negli ultimi decenni sono stati abbattuti numerosi alberi senza essere sostituiti. Di fronte alla fermata della metropolitana si è tenuto un sit-in di protesta con cartelli che chiedevano la tutela dei pini romani, in memoria anche di quelli recentemente rimossi a Villa Pamphilj e Villa Glori. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione del verde urbano nella Capitale.
A chiarire la posizione dell’amministrazione è intervenuta l’assessora all’Ambiente di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi: “L’abbattimento rientra nelle attività di monitoraggio delle alberature avviate dal Dipartimento Ambiente. Quando le perizie agronomiche rilevano la presenza di esemplari secchi o a fine ciclo vitale, il taglio è una misura necessaria per garantire la sicurezza dei cittadini”.
L’assessora ha inoltre sottolineato che “gli alberi rimossi vengono sostituiti”, e che sono già stati piantati nuovi esemplari in diverse aree della città, tra cui piazza Venezia. Il bilancio arboreo, ha assicurato, resta positivo: “Abbiamo stanziato risorse per piantare 30.000 nuovi alberi e intendiamo proseguire su questa linea nei prossimi anni”. Resta tuttavia forte la richiesta, da parte di residenti e comitati, di una maggiore trasparenza negli interventi e di un piano strutturato per la tutela del patrimonio arboreo storico della città.
Tag: colosseo Last modified: Aprile 12, 2025
