Roma (domenica, 23 marzo 2025) — La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per tre maestre dell’asilo nido convenzionato Paradiso d’infanzia a Val Melaina, accusate di maltrattamenti nei confronti di venti bambini, di età non superiore ai tre anni. L’indagine è scaturita dalle segnalazioni di alcuni residenti, allarmati dai pianti disperati e dalle grida provenienti dalla struttura.
Di Mirko Aglianò
Le indagate, Martina Lo Russo (34 anni), Valeria D’Angelo (41 anni) e Gloria Bompiani (37 anni), sarebbero state riprese dalle telecamere installate nell’asilo mentre strattonavano, insultavano e punivano i bambini con isolamento in spazi angusti, talvolta in bagno, davanti al water. Secondo l’accusa, in alcuni episodi le insegnanti avrebbero scaraventato i piccoli a terra o sulle sedie, generando un clima di paura anche tra i loro compagni.
L’inchiesta, condotta grazie a intercettazioni ambientali, ha rivelato episodi di violenza fisica e psicologica, definiti dagli inquirenti come “gesti non molto violenti ma sufficienti a terrorizzare i bambini”. Dopo le prime denunce dei vicini, anche alcuni genitori hanno segnalato comportamenti anomali nei figli, rafforzando le accuse contro le maestre.
Il Comune, essendo responsabile civile per la convenzione con l’asilo, è stato coinvolto nel procedimento. “Questa vicenda sottolinea la necessità di installare telecamere di sorveglianza in tutte le scuole dell’infanzia”, ha dichiarato l’avvocato Francesco Gusmano, legale di alcune delle famiglie coinvolte.
Le maestre, difese dagli avvocati Domenico Naccari, Mara Campagnolo e Pasqualina Fois, respingono ogni accusa. Il caso, che ha destato profonda indignazione, sarà ora valutato dal giudice, che dovrà decidere se rinviare le imputate a processo.
Tag: asilo Last modified: Marzo 23, 2025
