Roma (sabato, 22 marzo 2025) — Un’importante operazione di contrasto alla criminalità organizzata ha portato all’arresto di sei cittadini nigeriani, appartenenti al gruppo criminale Maphite, con l’accusa di tratta di esseri umani, sfruttamento della prostituzione, estorsione e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Di Mirko Aglianò
L’operazione, condotta dal Servizio Centrale Operativo e dalla Sisco di Roma, con il supporto delle autorità di Brescia e della Direzione Distrettuale Antimafia, si è svolta tra Roma, Brescia e l’Islanda. Gli indagati avrebbero gestito un traffico internazionale di esseri umani, costringendo giovani donne, spesso con violenze e minacce, a prostituirsi in Italia.
Le indagini hanno ricostruito il percorso delle vittime, ingannate con false promesse e sottoposte a gravi abusi durante il viaggio verso l’Europa. In alcuni casi, le donne sarebbero state segregate, private di cibo e costrette a interrompere gravidanze per poter essere avviate alla prostituzione.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha definito l’operazione “un passo significativo nel contrasto alla criminalità organizzata di matrice straniera” e ha espresso il suo plauso alle forze dell’ordine per il risultato ottenuto.
Tag: antimafia Last modified: Marzo 22, 2025
