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Roma: un adolescente “invisibile” per l’Anagrafe, il caso finisce in tribunale

Roma (domenica, 16 marzo 2025) — Ci sono notizie che sembrano tranquillamente l’incipit di un racconto fantasioso, o almeno di un giallo, ma questa in particolar modo, corrisponde alla più assoluta verità, il che rende ancor più incredibile la vicenda. Nella Capitale vive un adolescente che, per gli Uffici dell’Anagrafe di via Petroselli, non esiste.

Di Mirko Aglianò

Il giovane, oggi quattordicenne, non risulta registrato all’anagrafe e, di conseguenza, non possiede carta d’identità, non può sottoscrivere un abbonamento Atac né essere incluso nel calcolo della Tari. Tuttavia, per lo Stato italiano, non vi è alcuna irregolarità: il ragazzo è in possesso di tessera sanitaria, passaporto e frequenta regolarmente la scuola.

Il caso, riportato dal Corriere della Sera, ha avuto origine con la nascita del ragazzo il 19 dicembre 2010 presso l’ospedale Sant’Eugenio. I genitori, ignari dell’anomalia, hanno scoperto la mancata registrazione solo al momento del rinnovo dell’abbonamento ai mezzi pubblici, quando il figlio ha compiuto quattordici anni. L’addetto Atac non ha trovato le sue generalità nel database, rivelando così che non risultava né titolare della tessera né residente a Roma.

Un’ulteriore verifica presso l’Anagrafe ha confermato l’assenza di qualsiasi documento attestante la nascita. Secondo le ricevute prodotte in Tribunale, l’ospedale avrebbe regolarmente trasmesso l’atto di nascita il 20 dicembre 2010 alle ore 10:40, ma non risulta mai registrato. L’origine del problema resta quindi incerta.

Di fronte a questa grave lacuna burocratica, i genitori hanno presentato denuncia alla Procura della Repubblica, che ha avviato un’indagine per accertare eventuali responsabilità, ipotizzando il reato di omissione di atti d’ufficio.

L’assenza di un atto di nascita comporta disagi significativi: l’impossibilità di ottenere la carta d’identità elettronica, prenotare viaggi, soggiornare in alberghi e stipulare abbonamenti.

L’unica soluzione ora è affidata al Tribunale di Roma, che dovrà ordinare al Comune di redigere un nuovo atto di nascita, sanando così l’errore amministrativo e riconoscendo formalmente il giovane come cittadino romano.

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Tag: Last modified: Marzo 16, 2025
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